Calor en indoor

L’estate può diventare uno dei periodi più complicati per mantenere stabile una coltivazione indoor. Quando la temperatura esterna aumenta, diventa anche più difficile evacuare il calore generato dall’illuminazione, dalle apparecchiature elettriche e dalla stessa attività delle piante. Controllare l’eccesso di calore nella coltivazione di cannabis consente di mantenere un ambiente più stabile e di ridurre i problemi legati a stress termico, disidratazione, umidità irregolare e sviluppo più lento.

Questo articolo del Blog di Hydroponics Blanes ha una finalità esclusivamente informativa. Da Hydroponics Blanes NON vendiamo marijuana con THC. Nel nostro negozio fisico e su growshopweb.com offriamo tutto il necessario per l’autocoltivazione, come fertilizzanti, nutrienti, substrati, sistemi di irrigazione, ventilatori, estrattori, controller ambientali e sistemi di illuminazione per coltivazione indoor.

Perché il calore è un problema in una coltivazione indoor?

Uno dei principali vantaggi della coltivazione indoor consiste nella possibilità di controllare gran parte delle condizioni ambientali. Tuttavia, durante i mesi estivi questo controllo richiede maggiore attenzione. Una temperatura esterna elevata rende più difficile evacuare il calore e può far raggiungere a un armadio o a una stanza di coltivazione valori troppo alti, anche in presenza di un sistema di estrazione.

La temperatura nella coltivazione indoor di cannabis dipende da diversi fattori: temperatura dell’aria che entra nella stanza, potenza dell’illuminazione, dimensioni dello spazio, portata dell’estrattore, numero di piante, umidità relativa e quantità di apparecchiature elettriche in funzione all’interno dell’ambiente.

Come riferimento generale, un intervallo approssimativo tra 20 e 28 °C è adatto a molte situazioni di coltivazione indoor. Quando la temperatura rimane vicina o superiore ai 30 °C per periodi prolungati, possono iniziare a comparire segnali di stress termico nella cannabis.

Principali sintomi dello stress termico

I problemi di calore nella coltivazione di cannabis non compaiono sempre all’improvviso. Spesso iniziano con piccoli cambiamenti nelle foglie e nel consumo d’acqua.

  • Foglie con bordi sollevati o arricciati.
  • Aspetto afflosciato durante le ore più calde.
  • Maggiore velocità di evaporazione dell’acqua dal substrato.
  • Necessità di irrigazioni più frequenti.
  • Crescita più lenta.
  • Maggiore difficoltà nel mantenere stabile l’umidità relativa.
  • Comparsa di zone particolarmente calde vicino alle lampade.
  • Maggiore attività di determinati parassiti favoriti da ambienti caldi e secchi.
  • Problemi nell’assorbimento equilibrato dei nutrienti quando lo stress termico si prolunga troppo a lungo.

Temperatura ideale per la coltivazione di cannabis in estate

Parlare di temperatura ideale per la coltivazione di cannabis non significa cercare un valore identico durante tutta la giornata. L’obiettivo principale consiste nell’evitare oscillazioni estreme e mantenere un ambiente ragionevolmente stabile.

Durante il periodo di illuminazione, temperature comprese indicativamente tra 22 e 28 °C sono generalmente gestibili quando esiste una buona circolazione dell’aria. Durante il periodo di buio può verificarsi una diminuzione moderata. Il problema compare quando la temperatura rimane troppo elevata per molte ore oppure quando esistono differenze importanti tra diverse zone della coltivazione.

Per questo motivo, misurare la temperatura soltanto vicino a una parete può fornire una lettura poco rappresentativa. È consigliabile posizionare il sensore approssimativamente all’altezza delle piante e lontano dal flusso diretto di un ventilatore.

Come abbassare la temperatura in una coltivazione indoor

Non esiste un’unica soluzione per abbassare la temperatura in una coltivazione indoor. I risultati migliori si ottengono generalmente combinando estrazione, ingresso d’aria, circolazione interna, illuminazione efficiente e controllo automatico.

L’immagine che accompagna questo articolo rappresenta una configurazione di base molto utile: ingresso di aria fresca nella zona inferiore, movimento orizzontale tramite ventilatori ed estrazione dell’aria calda dalla parte superiore. L’aria calda tende ad accumularsi in alto, quindi posizionare l’uscita in una posizione elevata facilita l’evacuazione.

Migliorare l’estrazione dell’aria

L’estrazione rappresenta uno degli elementi più importanti per contrastare il calore. Un estrattore correttamente dimensionato espelle l’aria calda e permette l’ingresso di aria più fresca dall’esterno dell’armadio o della stanza.

Per installazioni di medie dimensioni si può utilizzare, ad esempio, l’Estrattore RVK 150 mm. L1 700 m3/h di RVK, disponibile da Hydroponics Blanes. Questo modello offre una portata elevata e può funzionare integrato con condotti, filtri e regolatori di velocità.

Per spazi che richiedono una capacità ancora maggiore è disponibile l’Estrattore RVK 200 mm. A1 700 m3/h di RVK. La scelta tra i diversi modelli deve tenere conto del volume dello spazio, della lunghezza del condotto, del diametro del tubo, della presenza di un filtro a carbone e della quantità di calore da evacuare.

Ingresso di aria fresca dalla zona inferiore

Un’estrazione potente richiede un ingresso d’aria adeguato. Quando l’estrattore espelle aria ma le prese sono troppo piccole, la portata reale diminuisce considerevolmente.

Negli armadi di piccole dimensioni può essere sufficiente un ingresso passivo correttamente dimensionato. Nelle installazioni in cui è necessario aumentare il ricambio d’aria, si può utilizzare un immissione in linea, come l’Estrattore InLine 150 mm. Vanguard, con una portata indicata di 305 m3/h.

L’ingresso dovrebbe essere posizionato preferibilmente nella parte inferiore e l’estrazione nella parte superiore. Questa disposizione sfrutta il movimento naturale dell’aria calda e migliora il controllo della temperatura nella coltivazione indoor.

Ventilazione nella coltivazione indoor di cannabis

L’estrazione e la ventilazione interna svolgono funzioni diverse. L’estrattore rinnova l’aria della stanza, mentre i ventilatori interni mantengono l’aria in movimento intorno alle piante.

Una corretta ventilazione nella coltivazione indoor di cannabis aiuta a evitare sacche di aria calda, soprattutto sotto le lampade, negli angoli e tra gruppi di piante.

Ventilatori oscillanti

Per armadi e spazi ridotti può essere pratico utilizzare il Ventilatore a Pinza Oscillante 20 cm. CYCLONE. L’apparecchio dispone di due velocità e oscillazione di 180°, permettendo di distribuire il movimento dell’aria su una zona ampia senza occupare spazio a terra.

Nelle stanze di maggiori dimensioni si può utilizzare il Ventilatore da Parete 40 cm. con telecomando CYCLONE. Questo modello dispone di tre velocità, oscillazione di 90° e montaggio a parete, una configurazione particolarmente pratica quando è necessario muovere molta aria senza ridurre lo spazio disponibile intorno alle piante.

La circolazione nella parte inferiore può essere completata anche con il Ventilatore da Pavimento 20 cm. CYCLONE, orientando il flusso sotto la massa vegetale per evitare zone stagnanti.

Non è consigliabile dirigere continuamente un flusso estremamente forte verso una singola pianta. L’obiettivo consiste nel mantenere un movimento dell’aria distribuito e costante.

Come raffreddare una coltivazione indoor utilizzando illuminazione LED

Una parte importante del calore di una coltivazione indoor proviene dall’illuminazione. I sistemi HPS e altre tecnologie tradizionali trasformano una quantità considerevole di energia elettrica in calore.

Una delle strategie più efficaci per raffreddare una coltivazione indoor consiste nell’utilizzare un’illuminazione LED efficiente. Un sistema LED produce comunque calore, ma permette di generare una grande quantità di luce utile con un consumo energetico più contenuto rispetto a molte tecnologie tradizionali.

Su growshopweb.com è disponibile un’ampia gamma di sistemi LED per coltivazione indoor, compresi apparecchi e barre di marchi specializzati. Scegliere una lampada efficiente può facilitare notevolmente il controllo ambientale durante l’estate.

Regolare la potenza quando possibile

Molti sistemi LED attuali permettono di regolare la potenza. Durante giornate particolarmente calde può essere utile lavorare con un’intensità leggermente inferiore quando le condizioni ambientali superano i valori previsti.

È inoltre consigliabile controllare l’altezza tra le lampade e la parte superiore delle piante. Una distanza troppo ridotta può creare punti caldi anche quando la temperatura media della stanza sembra corretta.

Modificare l’orario di illuminazione durante l’estate

Una strategia semplice per la coltivazione di cannabis in estate consiste nel programmare le ore di illuminazione durante la notte, quando la temperatura esterna è generalmente più bassa.

Invece di mantenere le lampade accese durante le ore più calde della giornata, il periodo di luce può essere organizzato per sfruttare le ore notturne. In questo modo, l’estrattore riceve aria esterna più fresca e deve lavorare meno per mantenere l’ambiente entro l’intervallo desiderato.

Questa modifica non elimina completamente il problema quando le notti sono molto calde, ma può ridurre di diversi gradi la temperatura massima raggiunta all’interno dello spazio.

Controller automatici di temperatura e ventilazione

Controllare manualmente la temperatura più volte al giorno può risultare poco pratico. I controller climatici permettono di automatizzare parte del processo e di regolare la velocità di estrazione in base alle condizioni ambientali.

Tra i prodotti disponibili da Hydroponics Blanes si trova il Fan Controller CAN EC Velocità e Temperatura di CAN-FAN. Questo controller permette di impostare una temperatura obiettivo e gestire estrattori EC compatibili, facilitando una ventilazione più stabile.

Un’altra opzione più completa è il Fan Controller LCD CAN FAN EC Umidità di CAN-FAN, progettato per gestire temperatura e umidità tramite uno schermo LCD, oltre a consentire regolazioni della velocità minima e massima.

Automatizzare il controllo della temperatura nella coltivazione indoor evita di dipendere costantemente da regolazioni manuali e permette di reagire più rapidamente quando la temperatura aumenta.

Quando utilizzare l’aria condizionata?

L’estrazione può soltanto avvicinare la temperatura interna a quella dell’aria in entrata. Se all’esterno ci sono 32 o 34 °C, aumentare continuamente la portata di estrazione difficilmente permetterà di mantenere l’interno a 25 °C.

In queste situazioni, l’aria condizionata può diventare la soluzione più efficace. L’apparecchio deve essere dimensionato in base al volume della stanza e, soprattutto, al carico termico generato dall’illuminazione e dagli apparecchi elettrici.

È consigliabile evitare che il flusso di aria fredda venga diretto direttamente verso le piante. Una soluzione migliore consiste nel raffreddare l’aria della stanza e lasciare che ventilatori ed estrattori distribuiscano la temperatura in modo omogeneo.

Controllo dell’umidità durante le giornate calde

Temperatura e umidità sono direttamente correlate. Quando la temperatura aumenta, l’umidità relativa può diminuire anche se la quantità reale di vapore acqueo rimane praticamente invariata.

Dopo l’irrigazione può verificarsi il fenomeno contrario: l’evaporazione aumenta e compaiono picchi di umidità, soprattutto negli spazi piccoli.

Per questo motivo è consigliabile utilizzare un termoigrometro con registrazione della temperatura e dell’umidità massime e minime. Le letture permettono di verificare cosa accade durante le ore in cui nessuno sta controllando la coltivazione.

Raffrescatori evaporativi

I raffrescatori evaporativi possono ridurre la temperatura tramite l’evaporazione dell’acqua, ma aumentano anche l’umidità ambientale. Funzionano meglio nei climi secchi e richiedono maggiore attenzione quando l’umidità è già elevata.

Prima di utilizzare questo sistema è consigliabile misurare contemporaneamente temperatura e umidità. Ridurre la temperatura di diversi gradi non è vantaggioso se l’umidità raggiunge valori difficili da controllare.

Irrigazione e temperature elevate

Durante un’ondata di calore, il substrato può perdere umidità molto più rapidamente. Tuttavia, questo non significa che debba rimanere costantemente saturo.

È preferibile osservare il peso del vaso, l’umidità del substrato e la risposta delle piante prima di modificare il programma di irrigazione. Un eccesso d’acqua può ridurre l’ossigeno disponibile intorno alle radici, mentre lasciare asciugare troppo il substrato aggiunge ulteriore stress.

Quando possibile, le irrigazioni possono essere effettuate all’inizio del periodo di illuminazione, evitando grandi quantità d’acqua immediatamente prima del periodo di buio.

Evitare i punti caldi all’interno dell’armadio

La temperatura indicata da un solo sensore non rappresenta sempre l’intera coltivazione. Possono esistere differenze importanti tra la parte inferiore, la zona centrale e lo spazio direttamente sotto le lampade.

Per individuare i punti caldi è consigliabile:

  • Misurare la temperatura in diversi punti.
  • Controllare in particolare la parte superiore delle piante.
  • Mantenere libere le entrate e le uscite dell’aria.
  • Evitare accumuli di cavi e apparecchiature elettriche all’interno dell’armadio.
  • Distribuire i ventilatori per creare una circolazione incrociata.
  • Pulire periodicamente griglie, filtri e pale.
  • Verificare che i condotti non presentino curve inutili.

Isolamento dello spazio di coltivazione

Quando una stanza riceve radiazione solare diretta per molte ore, la temperatura può aumentare ancora prima di accendere l’illuminazione.

Un isolamento adeguato di pareti, soffitto e finestre aiuta a limitare l’ingresso del calore esterno. Materiali isolanti appropriati possono ridurre il trasferimento termico e facilitare il funzionamento dell’estrazione o dell’aria condizionata.

È inoltre consigliabile verificare dove viene espulsa l’aria calda. Scaricarla nella stessa stanza da cui viene prelevata l’aria fresca crea un circuito chiuso che aumenta progressivamente la temperatura.

Prodotti consigliati per contrastare il calore in estate

Per preparare una coltivazione indoor alle temperature elevate, da Hydroponics Blanes consigliamo di combinare diversi elementi in base alle dimensioni dell’installazione:

  • Estrattore RVK 150 mm. L1 700 m3/h – RVK: indicato per rinnovare grandi quantità d’aria in installazioni di medie dimensioni.
  • Estrattore RVK 200 mm. A1 700 m3/h – RVK: alternativa con collegamento da 200 mm per sistemi di ventilazione compatibili.
  • Estrattore InLine 150 mm. – Vanguard: utile come supporto per l’ingresso o il movimento dell’aria nei condotti.
  • Ventilatore a Pinza Oscillante 20 cm. – CYCLONE: consigliato per il ricircolo negli armadi di coltivazione.
  • Ventilatore da Parete 40 cm. con telecomando – CYCLONE: adatto alle stanze in cui è necessaria una circolazione dell’aria più ampia.
  • Ventilatore da Pavimento 20 cm. – CYCLONE: permette di muovere l’aria nella zona inferiore della coltivazione.
  • Fan Controller CAN EC Velocità e Temperatura – CAN-FAN: permette di automatizzare la regolazione degli estrattori EC compatibili.
  • Fan Controller LCD CAN FAN EC Umidità – CAN-FAN: permette di controllare temperatura, umidità e velocità di ventilazione.
  • Sistemi LED per coltivazione indoor: permettono di ridurre il carico termico rispetto a determinate tecnologie di illuminazione tradizionali.
  • Termoigrometri: fondamentali per controllare le temperature e le umidità massime e minime durante tutta la giornata.

Prima di scegliere un estrattore o un controller è consigliabile calcolare il volume dell’armadio o della stanza e tenere conto di filtri, condotti, curve e potenza dell’illuminazione. Un estrattore troppo piccolo può risultare insufficiente durante l’estate, mentre un sistema correttamente dimensionato permette di mantenere condizioni molto più stabili.

Errori frequenti nel contrastare il calore in una coltivazione indoor

Alcuni problemi compaiono non per mancanza di apparecchiature, ma a causa di una configurazione errata. Tra gli errori più frequenti troviamo:

  • Utilizzare soltanto ventilatori interni senza una vera estrazione.
  • Prelevare aria fresca da una stanza già troppo calda.
  • Espellere l’aria calda nella stessa stanza.
  • Installare un filtro troppo restrittivo per l’estrattore utilizzato.
  • Utilizzare condotti molto lunghi o con troppe curve.
  • Posizionare l’estrazione nella parte inferiore dello spazio.
  • Mantenere le lampade troppo vicine alle piante.
  • Accendere l’illuminazione durante le ore più calde della giornata.
  • Non misurare la temperatura durante il periodo di buio.
  • Confondere la ventilazione interna con il ricambio d’aria.

Come preparare una coltivazione indoor prima di un’ondata di calore

Il modo migliore per affrontare temperature estreme consiste nel preparare l’installazione prima dell’arrivo del periodo più caldo. Aspettare che l’armadio raggiunga temperature eccessive limita considerevolmente le opzioni disponibili.

Prima dell’estate è consigliabile verificare il funzionamento di estrattori e ventilatori, pulire filtri e griglie, controllare i sensori ambientali, studiare l’orario di illuminazione e verificare che l’aria calda possa essere evacuata fuori dalla stanza.

È inoltre utile controllare la temperatura esterna per diversi giorni. Quando l’aria che entra nella coltivazione è già troppo calda, può essere necessario integrare l’estrazione con un sistema di climatizzazione.

Una strategia combinata per mantenere stabile la coltivazione

Contrastare l’eccesso di calore nella coltivazione di cannabis richiede di considerare lo spazio come un sistema completo. Non basta installare un ventilatore potente se l’aria calda rimane all’interno della stanza, e aumentare continuamente l’estrazione non serve quando l’aria esterna presenta già una temperatura troppo elevata.

Una configurazione efficace combina ingresso di aria fresca nella zona inferiore, estrazione in alto, ventilatori interni, illuminazione efficiente, sensori correttamente posizionati e controllo automatico quando necessario.

Durante la coltivazione di cannabis in estate, piccoli cambiamenti, come spostare l’orario di illuminazione alla notte, migliorare il percorso dei condotti o aggiungere circolazione d’aria in una zona stagnante, possono ridurre significativamente i picchi di temperatura.

Da Hydroponics Blanes troverai estrattori, ventilatori, controller climatici, sistemi LED, fertilizzanti, nutrienti, strumenti di misurazione e altri prodotti destinati all’autocoltivazione. Un’installazione correttamente dimensionata permette di affrontare meglio l’estate e mantenere un ambiente più stabile durante tutto l’anno.